I Partner

Al progetto hanno partecipato le Associazioni Incontrosenso e Coartega insieme con Agende Rosse, con l’intento di trasmettere e far sperimentare ai ragazzi una serie di valori finalizzati che li rendano “soggetti sociali”, in grado di operare secondo il rispetto delle regole secondo principi etici condivisi.

Incontrosenso

Incontrosenso è un’ Associazione culturale nata nel 2009 dall’accordo tra diverse e polivalenti figure professionali impegnate da anni nel campo delle attività socio-culturali ed educative e nella promozione e valorizzazione del Territorio, dell’Educazione alla Legalità. L'associazione si dedica alla progettazione e alla realizzazione di laboratori didattici di tipo ludico-creativo destinati a bambini ed alunni di età scolare. Negli anni ha sviluppato un programma di sensibilizzazione e diffusione di azioni relative alla Educazione alla Legalità e alla Responsabilità Sociale, alla lotta alla dispersione scolastica e al recupero delle competenze trasversali e di base. Altro aspetto fondamentale dell’attività di Incontrosenso è l’implementazione del sistema di valutazione e monitoraggio dei progetti svolti attraverso l’utilizzo di strumenti scientifici e standardizzati già testati o creati ad hoc al fine di individuare processi di apprendimento individuali e di gruppo, misurare i cambiamenti comportamentali e di atteggiamento relativi alle tematiche affrontate, considerare in termini di obiettivi le attività realizzate e valutare l’efficacia che tali attività hanno avuto sui soggetti interessati e sul Territorio. La fitta collaborazione con Enti pubblici e privati ha permesso di ampliare le aree d’intervento territoriale promuovendo importanti progetti in rete con Associazioni e Scuole di diverso ordine e grado.

Incontrosenso all'interno del progetto

Gli esperti dell'Associazione si sono occupato dei due laboratori "A scuola di makers: pensa crea e produci" dai quali è scaturito questo portale. Le attività in classe sono state orientate verso l’approfondimento e la ricerca della documentazione sulle biografie dei 108 minori vittime di mafia al fine di creare, come prodotto condiviso dai due laboratori, un portale che racchiudesse informazioni specifiche sulle loro biografie scritte dagli alunni sotto la direzione di Paola Ruffino. L’input è stato fornito dal libro “Al posto sbagliato” di Bruno Palermo. Per corredare il sito con materiale inedito, gli alunni hanno prodotto dei ritratti e fotografie ad hoc insieme al fotografo Giuseppe Sinatra creando delle registrazioni audio inerenti al tema e audiovisivi che documentassero tutte le attività svolte in esterna insieme all’esperto di  mediaeducation Antonio Macaluso.

Nella fase di  realizzazione tecnica del portale, curata dall’esperto, Ing. Marco Garofalo e dell'implementazione dello stesso a cura di Paola Ruffino, sono stati assemblati tutti i materiali prodotti.  

 

L'Associazione culturale Coartega  (Comunicazione Arte Legalità) nasce contestualmente alla pubblicazione del Libro "Gli invisibili, ammazzati dalla mafia e dall'indifferenza"

L'associazione si è occupata prevalentemente di divulgare la cultura della legalità ed educazione alla cittadinanza nelle scuole insieme al patrocinio dell' Associazione Nazionale Magistrati, portando le scolaresche nei diversi Tribunali d'Italia o con interventi diretti nelle scuole.

si occupa di temi legati alla Mafia e all'Educazione alla Legalità. Da qualche anno il suo presidente, Lavinia Caminiti porta in giro per l'Italia il progetto  «Gli invisibili, ammazzati dalla mafia e dall’indifferenza», mostra fotografica per non dimenticare le vittime di Cosa Nostra.  Da Peppino Impastato a Boris Giuliano, dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: un lungo elenco di giudici, pubblici ministeri, poliziotti, carabinieri, avvocati, giornalisti e semplici cittadini assassinati dalla mafia e ricordati in una galleria d’immagini. L’iniziativa  nasce come “continuum” di un lavoro iniziato da Lavinia Caminiti nel 2013, per documentare quale memoria la Sicilia conservi dei delitti di Cosa Nostra, fotografando e riprendendo in momenti di normale quotidianità, luoghi testimoni di fatti efferati e mettendoli a confronto con documenti prodotti immediatamente dopo il delitto.

Coartega all'interno del progetto

L'Associazione ha curato i laboratori "Invisibili" condotti dagli esperti Lavinia Caminiti, Gaetano Vitale, Giusi Napoli, Roberta Gatani. I laboratori hanno avuto come finalità quella di Analizzare il fenomeno del reato ambientale mafioso, con particolare attenzione al coinvolgimento di tutto il territorio nazionale, viste le numerose attività illegali che la mafia conduce a danno dell’ambiente, per stimolare i giovani ad essere responsabili, a comprendere il nesso tra diritti e doveri e tra interessi privati e interessi al fine di farli contribuire ad una società più giusta, divenendo punti di riferimento per la lotta alla criminalità organizzata e per il sano sviluppo del proprio territorio. 

Logo Agende RosseIl Movimento delle Agende Rosse

 La nascita del Movimento

Il Movimento delle Agende Rosse è costituito da cittadini che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 nella quale furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Fabio Li Muli e sulla trattativa mafia-Stato, che ritengono essere all’origine di questa strage e delle successive stragi di via Dei Georgofili a Firenze e di via Palestro a Milano. 

Il Movimento nasce su impulso di Salvatore Borsellino il quale il 15 luglio 2007 scrive la lettera intitolata “19 luglio 1992: una strage di Stato” in cui afferma che la ragione principale della morte del fratello Paolo è da ricercarsi nell’accordo di non belligeranza stabilito tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra in seguito ad una trattativa fondata sul tritolo delle stragi in Sicilia del 1992 e nel  resto del paese del 1993.

 Gli obiettivi del Movimento

Le iniziative organizzate dagli aderenti al Movimento hanno lo scopo di sostenere la parte migliore delle Istituzioni nella ricerca della piena verità su moventi e mandanti della strage di via D’Amelio e delle stragi connesse e di manifestare, anche attivamente, solidarietà a tutti i rappresentanti dello Stato vittime di campagne di delegittimazione oltre che a rischio della stessa vita per aver scelto di intraprendere la difficile via della Verità e della Giustizia oltre che rendere viva la Costituzione nella propria professione.

 L’agenda rossa

Nei mesi che precedettero la strage Paolo Borsellino riportò parte dei contenuti dei suoi colloqui investigativi su un’agenda rossa che aveva ricevuto in dono dall’Arma dei Carabinieri. Il Magistrato ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi dalla madre in via D’Amelio il 19 luglio 1992. Da quel momento dell’agenda si sono perse le tracce: nella borsa trovata intatta dopo l’esplosione sono stati rinvenuti alcuni oggetti personali ma non l’agenda. Chi se ne è appropriato può oggi utilizzarla come potente strumento di ricatto nei confronti di coloro che, citati nel diario, sono scesi a patti con l’organizzazione criminale.

L’agenda rossa è stata scelta come simbolo del Movimento per rappresentare la nostra richiesta di Giustizia affinché sia fatta piena luce sulle zone ancora buie che avvolgono la dinamica della strage di via D’Amelio e sui nomi di quei mandanti ed esecutori dell’eccidio dei quali, pur essendo stata accertata l’esistenza, nonè stato ancora possibile individuare il volto.

 Per informazioni sul Movimento delle Agende Rosse visita il sito www.19luglio1992.com

 Le Agende Rosse all' interno del progetto

L'associazione attraverso il gruppo "Paolo Borsellino" di Palermo,ha curato la realizzazione degli incontri all'interno dell'aula bunker ed i cortei del 21 Marzo a Trapani per tutte le vittime delle mafie, del 9 Maggio a Cinisi in ricordo di Peppino Impastato e del 23 maggio a Palermo call'interno della XXV commemorazione delle vittime della strade di Capaci.

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